Il principio sul quale si fonda la depilazione laser richiama quello della fototermolisi selettiva, secondo il quale utilizzando determinate lunghezze d'onda per un determinato target si può ottenere un effetto biologico sullo stesso minimizzando gli effetti lesivi sui tessuti circostanti. Contrariamente a quanto si crede, la fotoepilazione è un procedimento complesso che implica profonde conoscenze dell'anatomia della cute e del pelo. Il target per la laserdepilazione è rappresentato dalla eumelanina che è concentrata nel fusto e nel follicolo pilifero. La laserdepilazione si basa sul concetto che l'assorbimento selettivo di cromofori follicolari può riscaldare a tal punto le strutture essenziali per la ricrescita follicolare da causarne una necrosi coagulativa.
La profondità del pelo varia dai 2 mm del labbro inferiore ai 5-7 mm delle regione della bikini line mentre il diametro del pelo oscilla tra i 200 e 300 nm. Un altro dato importante è costituito dalla percentuale di peli in anagen presente che cambia notevolmente da sede a sede. Questo spiega perchè bisogna effettuare più sedute .Infatti la laser depilazione è efficace solo nel pelo in anagen, in quanto solo in questo periodo è presente in maniera sufficiente il target melanina. I bersagli follicolari da distruggere per eseguire la laserdepilazione sono dunque i cheratinociti e i melanociti bulbari ma anche e soprattutto il bulge vale a dire quella invaginazione del follicolo pilifero che da origine al follicolo nuovo. Purtroppo i cheratinociti del bulge sono privi di melanosomi ;pertanto l'unica possibilità di successo è costituita dalla trasmissione del calore alla zona del bulge da parte del bulbo pilifero.
1) viene distrutto adeguatamente il bulbo facendo precipitare il follicolo in telogen ma non viene danneggiato il bulge.nel giro di due tre mesi ricomparirà un pelo terminale simile al precedente. 2) Il bulbo viene distrutto adeguatamente e viene danneggiata la zona del bulge.Nascerà un follicolo pilifero più piccolo meno profondo e con pelo più corto rispetto al precedente. 3)la radiazione distrugge completamente il bulbo il pelo e la zona del bulge il danno è irreversibile e definitivo Nei fototipi IV o V la depilazione andrà sempre eseguita con molta cautela. L'intervallo fra una seduta e l'altra varierà in rapporto alla zona da trattare:importante è eseguire il trattamento nella fase di anagen precoce. Un problema molto importante è costituito dalla durata degli "effetti" della depilazione:è noto ormai d a tempo che a distanza di due anni può ricrescere da un 20 ad un 40% dei peli trattati : pertanto si può parlare di depilazione permanente ma non di depilazione definitiva. .
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